VITAMINA D3 (OEMINE D3)

VITAMINA D3 (OEMINE D3)

15.00

Studi recenti hanno dimostrato come la vitamina D3 sia la più importante tra tutte le vitamine.

In un normale regime alimentare la vitamina D non è facilmente reperibile, ma viene prodotta dall’organismo con l’esposizione ai raggi solari.

Leggi nello specifico le proprietà della vitamina D3.

 Spray oral

SPRAY 20ML – 150 UTILIZZI 

COD: HE-D3 Categoria:

Descrizione

I. La vitamina D è efficace sul morale
La sensazione di benessere che si prova passeggiando al sole sulla spiaggia, in montagna o in campagna è generata proprio dall’aumento del tasso di vitamina D.
Essa ha un effetto antidepressivo, difatti la famosa “depressione stagionale”, tipica dei periodi autunnali ed invernali, è legata ad una carenza di vitamina D.
Si era già precedentemente dimostrato che nelle persone affette da sindromi depressive il tasso di vitamina D risultava essere inferiore alla norma, ma ora nuove ricerche hanno evidenziato come una sua carenza la si riscontri anche nei casi di depressione lieve, che generalmente si manifesta circa 8 settimane dopo le ultime esposizioni al sole.

II. La vitamina D nelle infezioni e nelle allergie
L’esposizione al sole allontana il rischio di contrarre malattie infettive.
Anticamente la tubercolosi si curava con i famosi bagni di sole e ai malati si faceva assumere olio di fegato di merluzzo ricco in vitamina D.
Oggi diverse ricerche hanno accertato che le persone con un basso livello di vitamina D si ammalano più facilmente rispetto ad altre, soprattutto in inverno quando c’è il picco dell’influenza, del raffreddore e dei virus gastrointestinali.
La vitamina D gioca un ruolo importante sul sistema immunitario: da una parte rende il nostro organismo più resistente alle infezioni e dall’altra ne evita le reazioni esagerate quali allergie e malattie autoimmuni. Test clinici hanno dimostrato che se la patologia è già conclamata questa può essere efficacemente contenuta da un ottimale quantitativo di vitamina D nel sangue. Parliamo di malattie quali artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto, sclerosi multipla, morbo di Chron, rettocolite emorragica, lupus, psoriasi, sindrome di Gougerot-Sjogren.

III. La vitamina D e le ossa
La vitamina D agisce fondamentalmente sulla fragilità ossea e per questo molte persone si limitano ad assumere minerali come calcio e magnesio; il rischio che si corre è che assumendo il calcio per colmare carenze di vitamine D e K, esso non si fissa sulle ossa ma si deposita sulle arterie dove calcifica predisponendo ad infarti, mentre a livello oculare può addirittura provocare una degenerazione maculare. Al contrario, l’assunzione concomitante di vitamina D e di vitamina K fa sì che il calcio si fissi sulle ossa e ne migliori l’assorbimento a livello intestinale (la vitamina D3 è la forma più utilizzata di vitamina D per prevenire le fratture ossee negli adulti).

IV. La vitamina D è utile per il cervello (Alzheimer)
Invecchiando le funzioni cognitive come la memoria, la velocità di risposta e le percezioni in generale declinano naturalmente. Gli studiosi hanno scoperto che il sorgere di demenze è associato ad una carenza di vitamina D. I dati sono impressionanti: secondo uno studio del 2012 le persone anziane che hanno poca vitamina D nel sangue (meno di 25 nml/L) incorrono nella possibilità di avere problemi cognitivi quattro volte in più rispetto a coloro che hanno un buon livello di vitamina D (più di 75 nml/L). Un altro studio ha evidenziato che le persone che hanno poca vitamina D hanno il 69% in più di probabilità di sviluppare l’ Alzheimer rispetto a coloro che ne hanno un livello normale; mentre le persone con gravi carenze di vitamina D hanno un rischio pari al 120% di sviluppare l’ Alzheimer.

V. La vitamina D e le patologie vascolari cerebrali
Numerosi studi hanno dimostrato che esiste un legame tra un basso tasso di vitamina D e un alto rischio di sviluppare malattie vascolari cerebrali, anche mortali.

VI. La vitamina D e sovrappeso
Uno studio pubblicato nella rivista scientifica “America journal of clinicalnutrition” ha evidenziato che un tasso adeguato di vitamina D aiuta i soggetti in sovrappeso a perdere i chili di troppo.
Il test è stato effettuato su due gruppi , di cui uno ha assunto complementi alimentari a base di vitamina D e l’altro il placebo; dopo dodici mesi, quelli che avevano assunto vitamina D avevano perso in media 9,5 chili contro i sei chili del secondo gruppo.
La vitamina D3 è la forma più efficace di vitamina D. L’obesità, infatti, tende a ridurre i livelli ematici di vitamina D ed è quindi necessario assumere la forma più biodisponibile.

VII. La vitamina D allunga la vita
La mancanza di vitamina D è legata ad un forte rischio di malattie cardiache e tumori.

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