controllo mentale manipolazione

 

Questo articolo è preso da due diverse fonti e da me elaborati con aggiunte e commenti segnalati con **

Le 8 tecniche di manipolazione mentale più usate dai mass media come riconoscerle e imparare a tutelarsi

Politica e società: Le dieci strategie di manipolazione delle masse di Noam Chomsky

** Come è possibile che una intera società moderna dove l’istruzione superiore e ormai la norma e le persone laureata sono una grande parte delle nazioni industrializzate sia possibile manipolare  le masse e in particolar modo più sono elevate nella cultura e nella istruzione più sia facile farlo?

Anche se sembra una contraddizione è più facile oggi manipolare un laureato che una persona con una istruzione minima!

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(Meridiananotizie) Ardea, 14 febbraio 2020 –

Noam Chomsky è stato considerato dal New York Times, uno degli studiosi più attendibili riguardo le teorie della manipolazione di massa che in un certo senso si agiscono sui sistemi sociali (quest’ultimi oggetto di studi del sociologo Niklas Luhman), ambienti dove si può approfondire e analizzare un qualsiasi aspetto della realtà sociale, ovvero:

Chi è....
noam chomskyNoam Chomsky (Filadelfia, 7 dicembre 1928) è un linguista, accademico, anarchico, scienziato cognitivista, teorico della comunicazione, attivista politico e saggista statunitense. https://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky
  • la singola interazione – presente in alcune forme di comunicazione;
  • l’interazione di gruppi – insieme di persone che interagiscono le une con le altre riguardanti aspettative condivise;
  • la società – insieme di persone dotate di autonomia, relazione ed organizzazione che, variamente, si aggregano al fine di perseguire uno o più obbiettivi.

L’elemento primordiale del controllo sociale – afferma Chomsky – è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle ‘élites‘ politiche ed economiche….

COME FANNO ???

FAI ATTENZIONE E' LA BASE CHE GLI PERMETTE TI CONTROLLARTI
attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti“.

Ed è proprio ciò che sembra essere in atto nella nostra società. Dove troviamo, da una parte un elettorato disorientato e allo stesso tempo alla ricerca di un’ancora (politica) a cui tenersi ben saldo per non essere travolto dal “mare” in tempesta di uno stato sociale (Welfare State) in fase agonizzante; dall’altra una politica sociale ed economica che “galleggia” sull’alta onda del malumore e del disagio esistenziale espresso dalla popolazione.

E in un quadro sociale simile, come non pensare alle dieci strategie di distrazione delle masse teorizzate da Chomsky?

Ripassiamole, sinteticamente, in rassegna tutte e dieci per avere un’idea di come, forse, qualcosa di simile stia accadendo alla nostra società.

 

  • Distrazione di massa – Questa impedisce al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali: in ambito scientifico; economico; psicologico; neurobiologico e cibernetico. In sintesi è la strategia del mantenimento dell’attenzione pubblica su temi di nessuna reale importanza sociale. In questo modo le persone sono mantenute occupate, senza avere tempo per pensare con consapevolezza (coscienza) ai reali problemi della società.

 

  • Creare problemi e poi, fornire soluzioni – In questo modo si creano problemi che altrimenti non esisterebbero con la dovuta attenzione, oppure si amplificano quelli già in parte esistenti per far si che il popolo chieda alla politica e alle autorità competenti, soluzioni per far fronte al problema manifestato. Ad esempio, si possono creare problemi riguardo la discriminazione etnica per ricevere la richiesta da parte del popolo di un’attenzione da parte delle istituzioni a tale disagio sociale, per cavalcare poi, una strategia politica sociale da attuare per accaparrare consensi elettorali.

 

  • La strategia della gradualità – “Distillare” o forse è meglio dire “diluire” nel tempo cambiamenti (in peggio) che manifestati tutti in una volta ai cittadini creerebbero una rivolta popolare istantanea. Diluire nel tempo cambiamenti socio-economici negativi, mette la popolazione, già frastornata e distratta da altre manipolazioni studiate ad “hoc”, di accettare di buon grado i cambiamenti stessi. L’esempio ce lo abbiamo dalla condizione sociale ed economica che viviamo: mancanza di lavoro; redditi al di sotto della soglia salariale di sopravvivenza; sempre meno nascite a discapito di una popolazione sempre più vecchia; crescita del PIL vicino allo zero; crisi delle attività economico produttive; ecc..; tutte condizioni, queste, cui siamo arrivati a distanza di 20/30 anni.

 

  • La strategia del differire – Procrastinare, si sa, è lo “sport” più in voga per molte persone. Perché fare una cosa oggi se posso farlo domani? Questa riflessione che in tanti si ripetono è alla base della quarta strategia di Chomsky. Infatti, secondo lo studioso, per far accettare una soluzione “dolorosa” alla società, si preparano le persone dicendogli che per star bene in futuro, prossimamente, potrebbe darsi che tutti (si usa il condizionale per lasciare intendere che non è scontato mentre invece lo sarà) dovranno fare dei sacrifici (in realtà questi sacrifici riguarderanno poi, solo il ceto medio e medio basso). In questo modo si procrastina un fatto negativo sapendo che, comunque, si avvererà.

 

  • Rivolgersi al pubblico come ai bambini – Secondo Chomsky, quando si vuole ingannare il pubblico a cui ci si sta rivolgendo, se si parla come se lo stessimo facendo rivolgendoci a dei bambini, le persone che ascoltano o osservano una qualsiasi comunicazione visiva, lo faranno abbassando la soglia critica. Abbassare la soglia critica dell’uditorio è fondamentale per chi, ingannando, vuole veicolare messaggi a suo vantaggio.

 

  • Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione – Un discorso logico, razionale, tecnico, nella maggior parte dei casi, coinvolge molto meno di un discorso, privo di contenuto ma, fondato sull’aspetto relazionale ed emotivo. Saper condurre un messaggio emotivo, permette alla fonte del messaggio stesso, di aprirsi le porte dell’inconscio nel suo uditore, al quale può “somministrare” a sua insaputa perché al di fuori della soglia di coscienza, qualsiasi idea, paura, gioia ed ogni altro stato emotivo, così come determinare un comportamento.

 

  • Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità – Secondo Chomsky, un altro aspetto che determina la manipolazione delle masse è mantenere la popolazione distante dalla conoscenza, evitare alle persone di comprendere e conoscere l’utilizzo di tecnologie e metodi utilizzati da chi vuole esercitare il potere (manipolazione) su di loro per controllarle e renderle schiave.

 

  • Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità – Un esempio potrebbe essere quello di osservare cosa accade nei “social-web“. In molti sono spinti a fare cose anche assurde e al di fuori di ogni sensata ragione, purché possano ottenere milioni di Like (Mi Piace). La spinta a questa pratica, viene guarda caso, proprio dal web-marketing pensato da molte aziende che, sono pronte a pagare milioni di euro per farsi sponsorizzare da chicchessia, purché abbia un buon seguito di pubblico nel web. E non importa come questo seguito venga ottenuto, sia da un punto di vista morale che etico, che sia pericoloso per la propria incolumità o altro… Il fine da raggiungere è la pubblicità a milioni di persone di servizi e beni da vendere. Il pensiero che genera questo indotto economico facile per alcune persone, spinge la collettività a fare dei paragoni. Spieghiamoci con una frase: a cosa serve impegnarsi a studiare, a lavorare 8 ore al giorno se, pur non essendo capace di fare nulla, magari mettendo in risalto la mia mediocrità, posso fare tanti soldi perché i miei video sono seguiti da milioni di persone? E’ facile pensare che la tendenza del pubblico sarà quella di guardare, metaforicamente, verso il basso e non verso l’alto. Dove, in basso regna l’ignoranza ed in alto la conoscenza. In questo caso il “sistema che ci controlla” fa nascere e coltiva l’idea che è di moda essere mediocri, ignoranti, volgari, approssimativi, limitati, inferiori, ecc.. Al  punto successivo, Chomsky evidenzia un altro aspetto che, come leggeremo, sembrerebbe entrare in contrasto con quanto trattato qui in questo paragrafo ma, è fuori di dubbio che tutto ciò ha un suo filo logico, ovvero, quello di indurre in “confusione” chi si vuole controllare.

 

  • Rafforzare l’auto consapevolezza – Questo aspetto tende a responsabilizzare le persone riguardo i propri fallimenti che le stesse vivono nella società. Quindi, il “sistema di potere”, mentre promuove la mediocrità (vedi punto 8), come modello che la persona può attuare per ottenere anche risultati eccelsi da un punto di vista della notorietà, nonché economici (anche se questi sono pochi rispetto la massa, vedi ad esempio gli influencer), mette la maggior parte degli individui nella condizione di sentirsi colpevoli delle proprie disgrazie e fallimenti per una serie di inefficienze e capacità personali che gli stessi percepiscono come veri. Rafforzare questa auto consapevolezza, colloca le persone sempre più in basso, con effetti negativi sulla propri autostima, limitandone ogni possibile reazione di ribellione.

 

  • Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano –  Fin dagli anni ’50 il “sistema di potere”, tende a studiare e mettere in pratica, conoscenze acquisite tramite la biologia, neurobiologia, psicologia applicata, per assumere il controllo delle masse. Ne consegue che, nel tempo si è sempre più sviluppato un sistema che crea un grande divario tra le conoscenze di chi ha le redini in mano della comunicazione manipolatoria, e il pubblico che la subisce. Ciò determina una maggiore conoscenza da parte del “sistema di potere” nei confronti delle masse, sia da un punto di vista del modo di pensare collettivo (stiamo generalizzando ma, chi esercita il potere sugli altri non si cura del singolo, bensì di un insieme di persone) che del modo di agire, individuando in particolare i loro stati emotivi che li spingono a fare o non fare una determinata scelta in qualsiasi direzione e contesto. Potremmo spiegare così quanto appena detto: si veda la pubblicità che utilizza riferimenti emotivi cui l’umanità si riconosce e si relaziona giornalmente (non ha importanza se questi provocano fastidio o piacere nella persona, piuttosto, se questi toccano il suo stato emotivo), amore, famiglia, solidarietà, lavoro, salute, divertimento, ecc. ecc., per veicolare messaggi che colpiscono la parte inconscia delle persone, facendole credere che, ad esempio nella scelta di un semplice prodotto in un supermercato, tale scelta sia libera e non condizionata da un messaggio precedentemente ricevuto in modo continuo e costante.

In conclusione, possiamo affermare che quanto teorizzato da Chomsky, in qualche modo rispecchia la nostra attuale società mondiale. Viviamo costantemente nella paura di attacchi terroristici, di epidemie (non a caso ultimamente si parla del Coronavirus di cui ancora non è chiaro come si sia generato anche se ci sono delle spiegazioni in tal senso), di incertezze in ogni campo, famiglia, lavoro, economia, politica, spiritualità. Incertezze che determinano più la chiusura in noi stessi, così come la rassegnazione verso qualsiasi tentativo di ribellione, inteso come ribellione culturale e non necessariamente, come rivoluzione armata. La politica attuale, in tutto questo, non si può dire che aiuti a costruire una società che possa basarsi su delle certezze, tutt’altro, si fonda sull’approssimazione, sul racconto dei sacrifici che il popolo dovrà ancora fare per raggiungere un modello di vita qualitativamente e quantitativamente soddisfacente… domani. Un domani che sono decenni che ci sentiamo ripetere e che ad oggi ancora non viviamo.

Forse, per slegarci dalle invisibili catene del potere di un sistema manipolatorio, dovremmo  iniziare a prendere coscienza (consapevolezza) dei passaggi che secondo la teoria di Chomsky portano il “sistema di potere” a rendere schiava la massa. Quello che la nostra società sta vivendo è più un sistema oligarchico che democratico, dove una minoranza  tende ad amministrare la società concentrando il potere effettivo nelle proprie mani ed opera in funzione di un proprio vantaggio e contro gli interessi della maggioranza delle persone. In un vero stato democratico, il potere spetterebbe al popolo…e questo nella nostra costituzione sembrerebbe essere la regola…in teoria…perché in pratica, quanti direbbero che è così, realmente?

– articolo di Massimo Catalucci

** Personalmente ho notato che una della cose che fanno si che manipolare l’individuo sia facile  è a sua predisposizione ad affermareIo non sono manipolabile” è qualcosa di surreale ma le persone più manipolate sono proprio quelle che sono convinte di non essere manipolabili. La loro convinzione di essere nel libero arbitrio delle fortezze inattaccabili li spinge a non dubitare assolutamente e quindi non si informano o non conoscono le tecniche di “manipolazione” anzi se le leggono il loro commento “Non mi possono condizionare” ….. poi ti ritrovi al supermercato con dentro al carrello il 10 % di cose che mai avresti comprato o che non desideravi avere….

Ma andiamo avanti con il secondo articolo
(www.psicosentieri.it)

La manipolazione, come specifica forma di esercizio di potere, viene esercitata per così dire per via indiretta dalle élite del potere attraverso l’ ”apparato culturale” (Mills 1956, 1963), che comprende le istituzioni educative, religiose, culturali e i mass media…

In questo processo i mass media assumono un ruolo strategico.

…Attraverso i mass media diventa dunque possibile formare le opinioni, sollevare o neutralizzare problemi, canalizzare i bisogni e le aspirazioni, orientare gli atteggiamenti senza che appaia mai il collegamento con le élite dominanti.

Guido Gilli “ Il problema della manipolazione: peccato originale dei media?

Edward Bernays, pubblicitario e pubblicista statunitense considerato dal giornale Life come uno dei cento americani più influenti del ventesimo secolo, nel suo saggio “Propaganda” del 1929, spiega come la comparsa della democrazia e delle libertà individuali associate all’industrializzazione, abbia paradossalmente generato l’urgenza di manipolare dall’alto il pensiero e il comportamento delle masse.

Chi è....
  220px edward bernaysEdward Bernays (Vienna, 22 novembre 1891 – Cambridge, 9 marzo 1995) è stato un pubblicista e pubblicitario statunitense di origine austriaca. Celebre per la sua parentela con Sigmund Freud, Bernays fu uno dei primi spin doctor, ed è considerato, assieme a Ivy Lee e a Walter Lippmann, uno dei padri delle moderne relazioni pubbliche, di cui, già nei primi anni del Novecento, teorizzò le principali regole fondanti.    https://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Bernays

Le tecniche di manipolazione mentale sono perciò diventate un ambito importante della ricerca psicologica e hanno strutturato la comunicazione odierna impiegata dai media, come un raffinato strumento di condizionamento che, secondo precise disposizioni di mercato, influenza la psiche delle persone anziché informarle in modo oggettivo.

LE CONDIZIONI MENTALI CHE AUMENTANO LA SUGGESTIONABILITÀ

I mass media, utilizzando diffusamente tutte quelle tecniche che inducono nel pubblico una disponibilità mentale favorevole ai condizionamenti, non differiscono di molto dagli atteggiamenti manipolativi usati nelle sette per acquisire e trattenere gli adepti.

Il testo di Della Luna e Cioni “Neuroschiavi: manuale scientifico di autodifesa” illustra in dettaglio quali metodi risultano essere i più efficaci nel manipolare le masse o i singoli verso obiettivi prestabiliti dal potere.

1. Il rilassamento è uno stato mentale che può essere indotto facilmente stancando fisicamente o mentalmente le persone, annoiandole con attività ripetitive o distraendole con notizie e informazioni assolutamente inutili. Distogliere l’attenzione cosciente, quindi l’azione dell’emisfero cerebrale dominante, lascia il subconscio, l’emisfero non dominante, privo delle sue capacità critiche, rendendo possibile l’instillazione di suggestioni, immagini, storie inutili che allontanano da ciò che realmente conta.

 2. Il senso di impotenza è un’altra strategia usata per controllare. Il martellamento di notizie e immagini violente (assassinii, stragi, eccidi, distruzioni, brutalità) ci abitua ad accettare l’illegalità e il degrado, come questioni inevitabili e irrisolvibili. Contemporaneamente l’essere tempestati da incalzanti adempimenti (fisco, contributi, tasse, tariffe, bolli, revisione caldaia, auto, ecc.), non ci rende possibile capire cosa realmente accade, e  organizzarci di conseguenza. **** (questa tecnica è massicciamente in uso dal marzo 2020  per indurre il terrore nella Pandemia Falsa della Covid 19… inducendo a credere che una malattia curabile con farmaci facilmente disponibili e che con cure domiciliare sia in realtà una malattia solamente mortale e non curabile. Un nemico ONNIPRESENTE e INVISIBILE che uccide in maniera terribile dopo una agonia di giorni. Con I medici Completamente impotenti e che possono solo vedere morire le persone senza poter fare nulla…) Questo senso di impotenza inculcato e rafforzato con uso continuo delle mascherine inutile e perfino dannose alla salute pubblica non ha altro scopo che essere un RAFFORZATIVO, UN PROMEMORIA DELLA MORTE IMMINENTE  DEL NEMICO INVISIBILE… una strategia del Terrore con unico scopo di creare la base di controllo mentale del singolo individuo… 

 3. Associazione e ripetizione: una iniziativa oggettivamente poco accettabile come una guerra, una legge, una tassazione, ecc. può essere resa meno pesante etichettandogli una denominazione falsa ma semanticamente “buona”, accettabile (lotta al terrorismo, democratizzazione, liberazione, sicurezza collettiva, ristrutturazione, guerra umanitaria, missili intelligenti, ecc.) e ripetendola fino allo stremo in ogni situazione e circostanza. La ripetizione di un messaggio, uno spot, se diventa pervasiva, se avviene molte volte al giorno, può far assorbire il contenuto, le implicazioni del messaggio stesso come se fossero un fatto provato, anche se non lo sono (“le armi di distruzione di massa di Saddam”, “le torri gemelle e Bin Laden”, ecc.). **** (la legge ZAN … Equitalia…. La vaccinazione Covid con Farmaci SPERIMENTALI e con nessuna conoscenza degli effetti collaterali a breve e lungo termine con nessuna certezza sulla loro reale efficacia anzi con la consapevolezza della loro inutilità sulle varianti e sul lungo periodo ma “pubblicizzate com indispensabili e unica alternativa”) 

 4. Modificare le certezze Chiunque voglia manipolare una persona, per indurla a comprare qualcosa o per piegare la sua resistenza a un’azione qualsiasi di persuasione, ha la necessità di somministrare molti stimoli nuovi e interessanti, in modo tale che la corteccia prefrontale lavori e si affatichi. Dopodiché deve sommergerla di dati, dogmi, slogan, ecc. (proprio come lavora la tivù) per stremarla ancor di più, in questa maniera la corteccia prefrontale lascia le redini del cervello ai circuiti limbici, più primitivi ed emotivi, pertanto più suggestionabili e indifesi. La corteccia prefrontale è influenzata da sostanze chimiche tossiche che possono danneggiarla, come le droghe, l’alcol, le tossine alimentari, ma anche da forti emozioni, privazione del sonno, stress cronico e una dieta ricca di grassi animali possono rendere le persone più esposte alle manipolazioni esterne. Per assurdo, concedendo alle persone totale libertà di condurre una vita sregolata, innaturale, ci si agevola il compito di annullare la loro libertà più profondamente di quanto sarebbe possibile senza quella concessione.

 5. Sgomentare “Shock and awe doctrine”: la cosiddetta “dottrina dello shock e sgomento” viene oggi applicata su scala globale. Mettendo singole persone o intere popolazioni sotto shock, si può produrre il loro consenso a un cambiamento, riforma, legge, restrizione di libertà, guerra, ecc. L’esempio delle Torri Gemelle e delle leggi repressive e guerre avvenute dopo, è lapalissiano. Sfruttano l’effetto sorpresa e di spavento come enorme fattore di distrazione e paralisi di massa, inibitore di possibili reazioni e resistenze. Lo shock è molto generico e può essere prodotto da catastrofi naturali (epidemie, terremoti, pandemie, ecc.), quanto da fatti economici (recessioni, crisi, crolli in borsa, fallimenti, ecc.) e politici (guerre, colpi di stato, ecc.).

Un esempio sono le domeniche a targhe alterne per meri fini di risparmio energetico. Questa imposizione dall’alto, generando nelle persone, allarme e preoccupazione di non poter usare la propria auto, di perderne l’importante risorsa, crea totale disponibilità ad accettare fortissimi e ingiustificati rincari dei carburanti, pur di conservarla!
Un altro esempio della dottrina dello “shock anche awe” potrebbe essere i black-out che hanno interessato il territorio nazionale qualche anno fa, la cui risoluzione sarebbero le centrali nucleari. Questo caso rientra anche nella cosiddetta strategia del “problema-reazione-soluzione”. Avendo in mano la Soluzione (centrali), si crea il Problema (black-out) e si attende Reazione (quasi sempre emotiva) delle masse, che accetterà di buon grado ogni soluzione prospettata pur di evitare il disagio.

6. Discreditare Il debunking o discredito è una forma manipolatoria, che consiste nel confutare, nello smontare, teorie e informazioni che vanno contro il pensiero ufficiale dominante. Oppure screditare i diffusori di queste teorie e informazioni.

La campagna “Mani Pulite” è stata, tra le altre cose, una grande operazione proprio di debunking, finalizzata cioè a salvare la credibilità del sistema politico-giudiziario.
Il debunker attacca la controinformazione con messaggi semplici, discorsivi, prevalentemente a livello emotivo, con “ganci” diretti all’inconscio, piuttosto che alla logica. Questi attacchi non si rivolgono al contenuto, alle idee, ma mirano a screditare la fonte e l’autore sul piano morale associandolo spesso ad affiliazioni “appestanti” coi terroristi, nazisti, fascisti, comunisti, antisemiti, antisionisti, ecc.
L’approdo estremo del debunking è quello di portare lo smascheramento degli smascheratori alle estreme conseguenze, ossia portare l’opinione pubblica alla conclusione che tutto è marcio, tutti mentono, tutti sono ladri, tutti fregano. Per tanto la verità non si potrà mai sapere, e quindi è moralmente giustificato arrangiarsi, infischiarsi di tutto e tutti. Si giunge all’egoismo più radicale e disumanizzante.

7. Trovare un nemico  La frustrazione genera tensione e aggressività; e l’aggressività può scaricarsi contro di sé o contro un oggetto esterno. Quando un tale tipo di frustrazione è diffusa in tutta la popolazione, il momento è propizio per fondare un movimento e/o organizzare un attacco verso il nemico.
Nel nostro mondo tormentato da insicurezza e frustrazione (create ad hoc) c’è un gran bisogno psicologico e sociale di un nemico, di colpevoli, di capri espiatori (terroristi, rom, immigrati, ecc.).

8. Favorire le dipendenze chimiche Nella nostra società la diffusione dell’uso di sostanze psicotrope è enorme. Un’altissima percentuale di persone fa uso stabile e ha sviluppato qualche forma di dipendenza da droghe, alcol o psicofarmaci. Decine di milioni sono i minori letteralmente drogati con psicofarmaci.
Gli effetti di tali sostanze psicoattive convergono tutti nel diminuire la libertà di giudizio, di resistenza e di azione delle persone e ovviamente nell’aumentare la loro condizionabilità e suggestionabilità. In pratica la persona dipendente, da alcol o droghe o psicofarmaci o barbiturici è molto più controllabile e plasmabile dal Sistema, lo stesso che veicola e vende tali sostanze. Coloro che si aiutano e si abituano all’aiuto chimico, perdono la capacità di autodeterminazione. Una società così siffatta non è una società libera.

                             

MANIPOLARE LE IDEE PER INDIRIZZARE I BISOGNI

 Per Lippmann l’opinione pubblica del suo tempo (ma le cose oggi non sono diverse) è preda della propaganda politica e recepisce solo stereotipi, cioè rappresentazioni parziali e semplificate della realtà. Egli giunse alla conclusione che i mezzi di comunicazione di massa, benchè fossero uno strumento di sviluppo della partecipazione democratica, fossero anche un potenziale rischio per la democrazia.

Al paradigma critico di Lippmann, basato sulle rappresentazioni di realtà, si affianca oggi un nuovo paradigma sociologico che attribuisce ai media la capacità non solo di rappresentare ma anche di creare la realtà . Quest’ultimo paradigma, cui si accenna nelle prossime sezioni di questa pagina, è giustificato dall’ampiezza e pervasività dei nuovi mezzi di comunicazione di massa.

Negli anni ’50 il sociologo Vance Packard affrontò, nel testo “I persuasori occulti”, ormai diventato un classico, il tema della manipolazione della mente dei consumatori mediante messaggi pubblicitari che facevano ricorso a tecniche psicologiche per indirizzare le scelte d’acquisto. Egli arrivò a proporre una visione del mercato completamente dominata dai grandi gruppi industriali e dalla loro strategia di allevamento e condizionamento mentale dei consumatori “dalla culla alla tomba”.

NOTA BENE …. Packard si occupò, pionieristicamente, dell’influsso della pubblicità televisiva sul pubblico statunitense, mettendo in evidenza il fatto che alcuni inserzionisti si lamentavano dell’elevata qualità dei programmi televisivi (erano gli anni ’50) perchè, negli intervalli in cui venivano trasmessi gli inserti pubblicitari, i telespettatori parlavano tra loro del programma…

L’ingannevole pubblicità online: Astroturfing

A partire dagli anni ’80, il marketing online ha inventato l’Astrosurfing, vale a dire l’arruolamento di utenti che, dietro compenso, pubblicano false recensioni positive per promuovere prodotti o servizi sul Web, ad esempio su Tripadvisor, Yelp, Amazon. Questo dilagante fenomeno ha coinvolto anche Wikipedia, infatti molte aziende eticamente poco dotate fanno modificare (da utenti anonimi) le pagine che li riguardano cancellando i commenti negativi e inserendo informazioni che ne propagandano un’immagine positiva. Per contrastare tale fenomeno un hacker statunitense ha creato il software Wikiscanner che consente di trovare le relazioni tra le modifiche anonime fatte su Wikipedia e le aziende alle quali le modifiche si riferiscono. Secondo Gartner il fenomeno dell’astroturfing è così esteso che entro il 2014 una recensione su sette sarà falsa.

COME POSSIAMO TUTELARCI 

Già il fatto di conoscere questi meccanismi perversi agisce come protezione alimentando la nostra criticità, ma esistono alcune domande chiave che possono aiutarci ancor meglio.

Daniel Lumera, docente nella cattedra “Management pubblico-privato per la gestione della fiducia” e responsabile dell’area Ricerca, Sviluppo e Cultura nel Club UNESCO, suggerisce come salvaguardarci dalla manipolazione attraverso lo sviluppo di due abilità:

1. La capacità di sentire empaticamente la vera e profonda intenzione dell’altra persona o di ciò verso cui ci relazioniamo (un telegiornale ad esempio, o il prodotto di una multinazionale, o una società, o un gruppo di persone). Bisognerebbe chiedersi: “Qual é la vera e profonda intenzione di chi ho davanti?” E poi imparare ad ascoltare il proprio corpo e il proprio sentire profondo. L’autonomia, l’indipendenza e la fiducia in se stessi sono elementi essenziali nell’approccio alla manipolazione. Sviluppando questa abilità risulterà semplice comprendere se le intenzioni di chi ho davanti sono, ad esempio, quelle di stimolare paura, giudizio, critiche, colpa, etc. per ottenere un beneficio personale a discapito di me e delle mie esigenze reali, oppure se le intenzioni siano realmente formative e positive.

2. Il potere personale. La domanda che bisognerebbe imparare a farsi è la seguente: “questa persona (o entità, gruppo, etc.) mi tolgono potere personale o mi responsabilizzano realmente, permettendomi di accedere a risorse indipendenti e rendendomi autonomo nellesprimere me stesso e le mie vere esigenze?”

Su questa base e su questo sentire è possibile costruire un metodo per comprendere le proprie dinamiche di manipolazione mentale, emozionale ed energetica e liberarsi da esse.

E’ mia opinione che la nostra vita possa sensibilmente migliorare con pochi ma sostanziali cambiamenti che vanno nella direzione del semplificare il nostro modo di vivere, pensare, comportarci….

” Le esigenze fondamentali che ha il corpo umano per potersi esprimere e vivere nella maniera più efficiente si dividono in due grandi famiglie: quelle di tipo fisiologico e quelle di tipo emotivo.

Innanzitutto dobbiamo riuscire a vivere rispettando le esigenze fisiologiche del corpo, per far sì che esso si esprima al massimo delle sue potenzialità:  avere un corpo sano e pieno di energia significa nutrirlo con alimenti che gli sono affini, farlo vivere in ambienti e luoghi nel rispetto delle sue esigenze, in poche parole significa Amore verso se stessi, e chi ama se stesso ama la Vita, chi rispetta e ama se stesso può rispettare e amare gli altri, può vivere felicemente. Ma è molto più facile pensare in modo costruttivo se si ha un corpo sano, che se si è indeboliti, intossicati o malati e tristi, per questo è meglio iniziare a preoccuparsi del corpo riportandolo alla massima salute ed efficienza, il resto verrà poi da sé.

Invece di ribellarci inutilmente contro un sistema che ognuno di noi, con la nostra pigrizia e negligenza ha contribuito a creare,  ognuno può iniziare a rispettare con determinazione le esigenze del proprio corpo sfruttando tutto ciò che, nel bene o nel male, il mondo e la società gli mettono a disposizione, imparando a fare scelte costruttive, ad ascoltare le esigenze del nostro corpo e non limitarsi a cercare lo specialista o il farmaco che risolva i suoi problemi quando questi sono ormai gravi.

 La cosa difficile, in un mondo in cui ognuno da valore alle cose in base al prezzo che hanno o a cosa ha sentito dire in televisione o sui giornali, è imparare a investire su ciò che è veramente importante, dando il giusto valore ad ogni cosa.

 Bisogna cercare di ridurre ed evitare ciò che veramente nuoce, iniziando ad aumentare ciò che è veramente sano e positivo, in sintonia con la propria natura, considerando sempre che la cosa più importante, per avere molta energia vitale, è quella di amare e rispettare la propria vita.

 E’ inutile essere ossessionati dall’inquinamento , dagli interessi delle multinazionali, cercando a tutti i costi dei “colpevoli” che giustifichino un “disagio esistenziale”, quando in realtà si può essere “deboli” solo perché si è stati educati ad esserlo e non si riesce o si ha paura di affrontare cambiamenti in situazioni della vita che non si riconoscono come effetti di proprie scelte: se si è adulti, è molto più facile essere indeboliti da situazioni emotive conflittuali che dalle sostanze chimiche, seppur cancerogene, presenti in una crema solare, il problema semmai è che se le sostanze chimiche cancerogene a cui si è esposti agiscono su un corpo già debole, i loro effetti possono essere molto negativi.

  Ovviamente, la situazione migliore è quella in cui si riesce a ridurre al minimo ogni interferenza esterna “negativa” e, contemporaneamente, a creare una situazione esistenziale dal punto di vista emotivo “appagante”.  Purtroppo la gente, quando assume farmaci anche per dei disturbi o sintomi “banali”, introduce nel proprio corpo delle vere e proprie “bombe chimiche”; quando i problemi diventano seri, si devono poi introdurre “bombe chimiche” sempre più potenti, dando però sempre colpa, se si è ammalati, alla “sfortuna” o al “caso”.

 Alla scienza fa molto comodo che la gente creda nella sfortuna… La cosa che non tutti sanno è che vengono introdotte nel corpo delle “bombe chimiche” anche quando ci si nutre con innocenti merendine piene di coloranti,  conservanti o aromi artificiali, con carni di animali imbottiti di farmaci e ormoni, quando ci si lava i denti con “allegri” dentifrici pieni di sostanze tossiche  o ci facciamo fare un’otturazione dentale con il mercurio, e così via… Il corpo umano però è un sistema incredibilmente sofisticato e adattabile, grazie all’evoluzione i nostri antenati sono riusciti a sopravvivere alle condizioni più avverse. Tutto ciò ci ha dato un enorme vantaggio, quello di riuscire a sopravvivere nonostante uno stile di vita contrario alla nostra natura. Il fatto è che, se non forniamo al nostro corpo quello che gli serve per funzionare al meglio, esso funziona lo stesso. Gli effetti negativi possono essere molto “sottili”, poco evidenti e, comunque, possono manifestarsi anche dopo molto tempo, quando ormai sono diventati problemi gravi, rendendo difficile il collegamento con la reale causa.

 Allora, invece di cercare di capire dove si è sbagliato, si cerca una soluzione rapida, ed è qui che la chimica diventa protagonista, in quanto, anche se si è dimostrata in grado di salvare la vita in situazioni gravi, la utilizziamo per ogni piccolo problema.

 Fortunatamente nel mondo di oggi la vita offre a chiunque infinite possibilità di scelta; queste scelte devono essere però affrontate con consapevolezza, attenzione e rispetto verso il proprio corpo, per non portare a una gran confusione.

 Non bisogna infatti fare solo quello che qualcun altro ci dice dovremmo fare o che sembra giusto, o normale, ma informarci il più possibile con tutti i mezzi a nostra disposizione (internet, libri,  riviste specializzate, ecc.), imparando a fidarci del nostro istinto e del nostro corpo, di fare scelte costruttive e consapevoli.

 Nessuno può essere vittima di una “multinazionale” se ha deciso di non esserlo, così come ognuno di noi può invece trarre vantaggi e benefici anche dai prodotti di una “multinazionale”, se impara ad evitarli quando sono nocivi e a ricorrere ad essi solo quando sono utili e necessari.

 Chi ha scelto di assumere continuamente farmaci anche quando non servono, di nutrirsi di alimenti industrializzati pieni di sostanze chimiche, senza nemmeno leggere le etichette degli ingredienti o, comunque, sapere cosa sta introducendo nel suo corpo, dovrà confrontarsi con gli effetti di tali scelte.

 Ognuno di noi può scegliere di investire un po’ del suo tempo cercando di informarsi su ciò che mangiamo da fonti diverse. Chi  ha scelto di dare al proprio corpo il meglio, volendo prima capire cosa è meglio, cercandosi da solo la verità, agirà probabilmente in modo diverso o contrario a quanto comunemente si crede, ma sarà lui a godere dei benefici delle sue scelte. In ultima analisi dobbiamo solo imparare a fare scelte costruttive e a vivere all’insegna del rispetto del nostro corpo e della natura”.

 (F.Marchesi)

 Questo testo è stato tratto da un libro di Fabio Marchesi, “La luce che cura”.

 Tutti noi desideriamo di vivere in salute, lo riteniamo un diritto e per certi versi lo è. Essere liberi il più possibile dalle influenze esterne, dalle manipolazioni più o meno occulte dei media, dei social, delle multinazionali, dei governi… non è impossibile. La mia esperienza personale mi ha portato a cambiare molti comportamenti nella mia vita e, con un bagaglio di consapevolezza che cerco di aumentare ogni giorno, posso dire di aver raggiunto un ottimo livello di salute. So che posso fare ancora molto, e continuo a farlo.

 Mi chiederete: ”come hai fatto?”. La risposta è semplice e complessa al tempo stesso.

 Semplice perchè ho iniziato ad ascoltare il mio istinto sulle scelte da compiere, sia sul piano dell’alimentazione che sul piano dell’equilibrio psicoemozionale, ma anche etico e sociale. Ogni scelta ha comportato molte prove ed errori, ma sempre con il mio obiettivo davanti agli occhi e ben impresso nel cuore e nella mente.  Complessa perché quotidianamente queste scelte avvengono su molti piani, e la premessa a tutto ciò sta nel comprendere che il nostro benessere è molto condizionato dal mondo esterno, da schemi che non ci appartengono, da abitudini radicate, dal non aver sviluppato un “sano senso critico” verso ciò che ci viene proposto. Ho potuto rendermi conto di quanto la nostra società occidentale sia “inquinata” e noi non siamo più in grado di percepire il giusto valore delle cose che vanno bene davvero per noi. Occorre fare  “tabula rasa” di ciò che ci hanno insegnato e, con coraggio, ascoltare il proprio cuore e soprattutto il proprio corpo: il corpo è il nostro miglior maestro, con i suoi messaggi (i sintomi)esso non ci mente mai. Inizialmente è difficile, non percepiamo niente, dobbiamo fare un po’ di silenzio dentro e fuori di noi e non ci siamo abituati. Ma poi, se insistiamo, piano piano emerge la nostra voce interiore che sa, sempre, quello che va bene per noi.

 L’importanza di ciò che assumiamo ogni giorno 

Se oggi domandassimo ad un bambino dove nasce il cibo probabilmente ci risponderebbe “al supermercato”, e se ci soffermassimo a capire il perché scopriremmo una pericolosa linea di frattura tra noi, il cibo, il sociale, l’ambiente e l’universo.

Se uno qualunque degli alimenti che giunge sulla nostra tavola, ad esempio una forma di pane, raccontasse la sua storia, noi comprenderemmo profondamente che la natura non fa salti, che tutto è collegato con tutto attraverso infiniti equilibri interdipendenti. Il pane ci direbbe che la sua esistenza, e quindi la nostra, in quanto suoi fruitori, è legata alla pianta del frumento che pazientemente utilizza, attraverso la sintesi clorofilliana, l’energia luminosa del sole, l’anidride carbonica proveniente dall’aria, l’acqua e gli elementi minerali provenienti dalla terra, per formare l’ossigeno che va ad arricchire l’aria che respiriamo e i principi nutritivi che vengono riposti nello scrigno del chicco di grano. Quest’ultimo, grazie all’organizzazione sociale del lavoro, può infine giungere, sotto forma di pane ed altri prodotti, sulla nostra tavola.

Prendere consapevolezza e avere la percezione della comunicazione tra se, l’universo, l’ambiente, la società, attraverso il cibo, ci permette di sviluppare quel senso critico che può aiutarci nelle scelte che facciamo e  valutare globalmente l’influenza del cibo sulla complessa biochimica del nostro organismo.

 Quando acquistiamo un alimento cominciamo dunque a farci alcune domande sulla sua provenienza, sul modo in cui è stato prodotto, in quali condizioni, con quali additivi viene conservato, come è arrivato fino a noi, come è confezionato e così via; leggiamo l’etichetta in modo attento e non facciamoci influenzare dalla pubblicità che abbiamo visto e che ci ha portato a prenderlo dallo scaffale.

 IL CIBO quindi è il punto di unione tra il SOLE, e più in generale l’UNIVERSO, l’AMBIENTE (piante, aria, acqua, terra), il SOCIALE e l’INDIVIDUO: averne coscienza significa riconoscerne la sacralità, evitando, tra l’altro, gli squilibri e i loro effetti distruttivi.

 Intanto, possiamo cominciare a fare una prima importante scelta che già ci porta sulla strada della salute e dell’autonomia:  optiamo per i cibi di stagione, in quanto, così facendo, ci allineiamo ai cicli della natura, ma, soprattutto, prendiamo coscienza del fatto che la natura “sa” cosa ci serve in ogni dato momento e ce lo offre. Piano piano sarà il nostro corpo stesso ad accettare e seguire questa via sentendo il bisogno di un determinato alimento esattamente nello stesso periodo in cui lo troviamo in natura!!!

 In ultima analisi, a nostro parere, essere liberi dalle manipolazioni significa fare ogni giorno delle scelte,  dalla più piccola alla più grande, che vadano nella direzione del nostro benessere e di tutto l’ambiente che ci circonda, riflettendo sul nostro modo di vivere, senza farci influenzare dalla pubblicità che ci invita solo ad un consumo frenetico e compulsivo.  Sono tanti gli esempi nella nostra quotidianità che possono metterci sulla giusta direzione e ognuno di noi può fare la sua parte cominciando da ciò che preferisce: la raccolta differenziata, il riciclo di tanti oggetti evitando sprechi, acquistare il più possibile alimenti e altro senza involucri o almeno che questi siano biodegradabili; limitare il consumo di detersivi e sostanze chimiche che inquinano il nostro ambiente e il nostro corpo: ci sono molti corsi che ci insegnano ad auto produrre detersivi per la casa e ad uso personale partendo da ingredienti assolutamente naturali e non inquinanti; non usare farmaci inutilmente e avvicinarsi alla conoscenza di metodi meno invasivi e più naturali per avere cura di noi stessi; acquistare il più possibile alimenti biologici e altri beni di consumo da piccoli produttori, magari vicini a noi e che lavorino in maniera etica e attenta all’ambiente; cerchiamo, quando possibile, di non usare l’automobile per i nostri spostamenti, privilegiando i mezzi pubblici meno inquinanti e, perché no, andiamo dì più a piedi o in bicicletta nei piccoli spostamenti: non solo non inquineremo ma faremo un gran bene alla nostra salute; educhiamo i nostri bambini al rispetto di sé e dell’ambiente con il nostro esempio.

 Del Po Brunetta Temponi Daniela

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**** Siamo al termine di questo articolo e spero vi faccia non solo riflettere ma anche comprendere come sia facile manipolare e indirizzare le persone…


O lasciato per ultimo un argomento che grazie alla diffusione dei social e della TV  sembra quasi una parte della MANIPOLAZIONE non esistente…. SONO LE IMMAGINI E I FILMATI!

Tutti pensano che la Manipolazione sia principalmente su Base Scritta o Sulle parole… Ma la manipolazione più potente e quella attraverso le immagini!!

Le immagini non hanno bisogno di essere “tradotte” e “decifrate” nel loro significato arrivano immediatamente alla mente e suscita immediata emozione…

Esiste una scienza avanzata che si avvale di Tecniche della Psicologia, della scienza Comportamentale, della conoscenza della reazione verso i colori… La manipolazione della Consapevolezza tramite immagine è di una potenza enorme …

Una Immagine può annullare completamente anzi sovvertire una frase facendo percepire il suo contrario.

LEGGETE QUESTA FRASE

…. Dai molti medici di base appartenenti alla Cure Domiciliari arriva la notizia che dalla covid 19 si può guarire con assistenza domiciliare  in pochi giorni e senza nessuna conseguenza….

dal covid si muore

sono sicuro che la vostra emozione principale non è “si può curare” ma di Covid si Muore! la vostra mente richiama subito decine di Immagini di Morte e sofferenza e la frase del articolo della TV o del Giornale o Dei Media e in Totale disaccordo con l’immagine…

…. Dai molti medici di base appartenenti alla Cure Domiciliari arriva la notizia che dalla covid 19 si può guarire con assistenza domiciliare  in pochi giorni e senza nessuna conseguenza….

medico covid domicilio
ecco l’immagine che avreste dovuto vedere ma I MASS MEDIA vogliono dare la notizia ma NON vogliono che rimanga nella tua mente come Positiva quindi associano una immagine negativa!!! INVERTONO IL SIGNIFICATO CON LE IMMAGINI!

Pensate che sia un caso ???

Bene Chiudo qui con una seri di immagini ma ne trovate a decine sul Web!!!

come media manipolano informazione esempi 11

 

come media manipolano informazione esempi 12

 

 

 

 

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