Gastrite

gastrite

cosa sono le gastriti, che differenze esistono tra una gastrite acuta ed una gastrite cronica, perchè sopraggiungono tali patologie, come si curano con farmaci rimedi naturali, quali sono le diete alimentari più appropriate. Gastrite non ha la presunzione di sostituirsi al parere di un medico e ad una visita specialista, ma vuole essere una fonte di informazioni chiare e ricche di consigli utili per il paziente.

Di solito quando avvertiamo dolori nella parte alta dell’addome diamo subito la colpa alla gastrite, ma spesso ci sbagliamo. Confondiamo gastriti acute con possibili altre patologie che coinvolgono lo stomaco e sono davvero molte. Genericamente, tutte le malattie o meglio affezioni che coinvolgono lo stomaco sono chiamate gastropatie. Possiamo ricordare la gastropatia ipertensiva che può provocare la cirrosi, la gastropatia ipertrofica, la gastropatia iperplastica, la gastropatia erosiva, congestizia, eccetera. Le gastriti acute o croniche sono anch’esse gastropatie (gastroenteriti se di natura virale) e consistono in un’infiammazione della mucosa gastrica.

Cos’è la gastrite?

Per definizione la gastrite è un processo infiammatorio che interessa le pareti dello stomaco o più precisamente la mucosa gastrica. Generalmente può presentarsi sia in forma acuta, sia in forma cronica.

Sintomi, cause e cura della gastrite

Le cause della gastrite sono varie e se ne possono contare a decine, ma sintetizzando la gastrite acuta è per lo più dovuta a cause alimentari, mentre la gastrite cronica è associata di solito ad infezione da Helicobacter Pylori. Dobbiamo annoverare tra le forme di gastriti anche la gastrite nervosa o da stress dovuta non a fattori esterni, ma a fattori di natura psicosomatica.

La gastrite da stress è forse la forma più comune di questa infiammazione. Viviamo continuamente sotto pressione, dal lavoro alla vita privata. Per riuscire a fronteggiare bene la gastrite nervosa dobbiamo rivalutare e nel caso modificare, le fondamenta che abbiamo costruito con tanta fatica. I medicinali e i farmaci da soli in questo caso non bastano. Qualsiasi sia il tipo di gastrite che ci affligge, dobbiamo essere in grado di riconoscerla per combatterla con i mezzi più appropriati.

 

sintomi della gastrite variano da un forte bruciore addominale che ci impedisce di stare in piedi per più di qualche minuto alla nausea. Può essere talvolta accompagnata da febbre e dolori diffusi. La prima cosa che dobbiamo fare è, come già accennato poco fa, rivedere la nostra alimentazione.

La prima regola da seguire per combattere la gastrite è ridurre i cibi acidi, che diminuiscono l’alcalinità del nostro intestino portando uno squilibrio a livello del PH. Attenzione, i cibi acidi, tra i quali rientrano il riso, la carne rossa, il formaggio e le uova non vanno eliminati dalla nostra dieta. Sono essenziali per mantenerci in salute e pieni di energie. Per combattere la gastrite, potremo invece rinunciare ad esempio alla margarina e lo zucchero, alimenti non tollerati dal nostro corpo e capaci di creare uno stato di acidità molto accentuato. Quando iniziate ad avvertire i primi sintomi della gastrite, non dovete pensarci due volte: andate dal medico e sentite cosa ha da dirvi. Sarà lui infatti a sottoporvi ad ulteriori accertamenti e consigliarvi le migliori cure.

Sintomi della gastrite

A seconda delle forme e dei casi, l’infiammazione della parete e della mucosa gastrica nota come gastrite si manifesta attraverso vari sintomi.

Quelli più comuni sono fastidio epigastrico, senso di bruciore e acidità ma sono anche altri i segni ed i sintomi che lanciano il campanello d’allarme.

Elenchiamoli tutti, in sintesi:

  • Dolore acuto o bruciore di stomaco che può presentarsi nella parte alta dell’addome che, dopo aver mangiato, può peggiorare o migliorare;
  • Senso di nausea;
  • Vomito;
  • Acidità e reflusso gastroesofageo;
  • Alitosi e cattivo sapore in bocca;
  • Eruttazione;
  • Gonfiore (aerofagia) o sensazione di pienezza di stomaco, dopo i pasti;
  • Diminuzione dell’appetito;
  • Dimagrimento;
  • Presenza di sangue nel vomito o nelle feci (nei casi più gravi).

Se i sintomi della fase iniziale (gonfiore, bruciore, acidità) si ripetono più volte alla settimana o al mese ed evolvono in quelli della seconda fase (reflusso, difficoltà respiratorie, pesantezza, aerofagia), è bene consultare il medico per effettuare tutte le analisi necessarie: annotate tutti i sintomi da sottoporre al vostro medico, saranno preziosi per consentirgli di tracciare il primo identikit di un’eventuale patologia.

Non sottovalutate la gastrite specie se provoca sintomi gravi e violenti: trascurarla potrebbe significare rischiare un’ulcera che, a sua volta, potrebbe sfociare in tumore gastrico.

 

Gastrite acuta

La gastrite acuta è un processo infiammatorio che interessa le pareti dello stomaco e che si manifesta improvvisamente. Fondamentale è non trascurare i sintomi per valutare con l’aiuto di un medico specialista la terapia per contrastarla. Sottovalutando il disturbo si rischia che evolva in patologie più gravi come la gastrite cronica, ulcera, peritonite, tumore.

La gastrite acuta si distingue da quella cronica in base a determinati criteri di valutazione: la durata dei sintomi e della patologia stessa, la frequenza settimanale o mensile, l’estensione della lesione della mucosa gastrica e le cause che scatenano il problema.

La forma acuta accompagnata da lesioni di tipo erosivo, solitamente, si presenta di colpo con una sintomatologia violenta seppure breve (massimo 2 giorni), che si risolve senza gravi conseguenze.

Esistono tre tipologie di gastrite acuta:

  • Corrosiva, causata da agenti chimici come l’abuso di superalcolici;
  • Erosiva, causata da stress, farmaci (soprattutto FANS, aspirina), infezioni batteriche (Helicobacter Pylori), micotiche o virali (Stafilococco) che si manifesta con lesioni alla parete gastrica con possibilità di emorragie;
  • Ischemica, piuttosto rara, provocata da uno shock o trauma violento alle pareti dello stomaco.

Le cause più comuni della gastrite acuta possono essere abuso di farmaci, indigestione, infezioni batteriche o virali, abuso di alcolici. I sintomi della gastrite acuta sono vari e possono variare per intensità da persona a persona. Ciononostante i sintomi più comuni sono bruciori di stomaco, reflusso acido, digestione molto lenta e difficoltosa, sensazione di nausea e vomito, feci scure, perdita di appetito, sanguinamento della mucosa gastrica.

 

Gastrite cronica

La gastrite cronica, come suggerisce il nome, è un’infiammazione della mucosa gastrica che si sviluppa gradualmente ma con andamento cronicizzante destinato a durare molto tempo.

Causa problemi degenerativi: infiammazionedistruzione tissutale accompagnata da tentativo di riparazione della parete gastrica.

Rispetto alla gastrite acuta (caratterizzata da dolore improvviso, intenso ma di breve durata), la gastrite cronica altera in modo permanente la mucosa gastrica, sopraggiunge progressivamente ma dura di più e presenta una sintomatologia piuttosto blanda, quasi asintomatica.

 

Gastrite cronica: tipologie

Esistono tre principali categorie di gastrite cronica:

  • di tipo A(o del fondo) che si sviluppa nella curva del fondo dello stomaco, generalmente in età avanzata. E’ di natura autoimmune nel senso che l’infiammazione, supportata dal sistema immunitario, attacca il corpo al punto che si rischia il carcinoma allo stomaco;
  • di tipo B(o dell’antro), causata da infezione del batterio Helicobacter Pylori, che produce tossine pronte a danneggiare la mucosa, inibisce le difese gastriche e può causare ulcere o carcinoma;
  • atrofica autoimmune, non erode la mucosa ma genera atrofia (riduce numero delle cellule della mucosa e le loro dimensioni), colpisce in particolare gli anziani.

 

Gastrite cronica cause

causare la gastrite cronica sono quei processi che inibiscono e compromettono la produzione di muco e bicarbonato da parte dell’epitelio di superficie; con la minore produzione di muco e bicarbonato i succhi gastrici danneggiano la parete interna dello stomaco e la erodono.

Sono diverse le possibili cause della gastrite cronica:

  • Abuso di alcol;
  • Uso prolungato di farmaci (FANS);
  • Fumo;
  • Infezione da parte del batterio Hp (Helicobacter Pylori);
  • Alimentazione inadeguata;
  • Ansia e stress.

 

Gastrite cronica sintomi

Spesso, chi soffre di gastrite cronica non si accorge neanche di essere ammalato perché i sintomi, sono blandi. Quali sintomi si manifestano? Quelli tipici di una cattiva digestione come:

  • Gonfiore e stomaco pesante, dopo i pasti;
  • Digestione difficile;
  • Bruciori di stomaco e acidità a digiuno;
  • Nausea e vomito;
  • Perdita di appetito e, di conseguenza, dimagrimento.

Quando la gastrite cronica evolve in ulcera, possono comparire emorragie e febbre che provocano astenia, debolezza, vertigini (sintomi tipici dell’anemia).

Gastrite nervosa

gastrite nervosa cause sintomi rimedi

La gastrite nervosa o da stress è un’affezione molto comune che colpisce lo stomaco. Più precisamente è un’infiammazione che interessa la mucosa gastrica. Le cause principali di tali disturbi sono lo stress e gli stati depressivi. In caso di ansia ed in stato di preoccupazioni assillanti o vita irregolare si ha una maggiore produzione di succhi gastrici che vanno a compromettere il precario equilibrio che è instaurato all’interno delle pareti dello stomaco. Tutto ciò provoca un aumento di acidità che potrebbe danneggiare a lungo andare la mucosa gastrica.
sintomi della gastrite nervosa sono molti e a seconda della persona possono essere più marcati o meno. Il comun denominatore per tutti i pazienti affetti da gastrite nervosa acuta o cronica sono il persistere di una forte nausea durante la maggior parte del giorno.  Altri sintomi da ricordare sono: bruciori di stomaco, dolori addominali, un senso di pienezza con perdita di appetitoreflusso gastrico, gonfiore addominale.

 

Gastrite rimedi naturali

 

Prima di passare alle maniere forti, ovvero a medicinali e terapie d’urto potrebbe essere una buona idea provare ad alleviare i sintomi di questo fastidioso disturbo con svariati rimedi naturali relativamente semplici da realizzare, soprattutto in caso di gastrite in forma lieve.

Ecco un elenco sintetico, mentre vi rimandiamo all’articolo specifico per ulteriori approfondimenti: gastrite rimedi naturali.

  1. Camomilla: gli infusi di camomilla sono considerati degli ottimi calmanti contro i dolori provocati dalla gastrite in quanto agisce sulla muscolatura gastrica grazie a sostanze come i flavonoidi e le mucillagini. È da sempre utilizzato anche come protezione delle pareti dello stomaco. Durante la preparazione dell’infuso di camomilla, è bene non utilizzare acqua troppo bollente che può causare la distruzione dei principali composti attivi di questo calmante naturale. Potete anche utilizzare l’olio essenziale di camomilla facilmente reperibile in erboristeria
  2. Malva: anche le foglie e i fiori di malva sono ricchi di mucillagini che hanno un’azione antinfiammatoria ed emolliente per i tessuti molli dell’organismo umano. La malva riesce a proteggere le mucose del nostro apparato digerente da agenti irritanti grazie alla creazione di uno strato vischioso. Preparate un decotto facendo bollire 20 grammi di estratto di malva essiccata e bevetene una tazza sia al mattino che di sera, dopo la colazione e dopo la cena. Non esagerate con l’assunzione di questa erba lenitiva in quanto può avere effetti lassativi.
  3. Aloe vera: molto utilizzata anche per la biocosmesi, l’aloe vera agisce come la malva essendo entrambi dei gastroprotettori. Bere un succo di aloe vera favorisce la creazione di un film protettivo che neutralizza limita le infiammazioni e i bruciori causati da agenti irritanti.
  4. Zenzero: aiuta a prevenire le gastriti perché è una spezia ricca di olio essenziale, resine, mucillagini e gingerina. Masticare un po’ di zenzero fresco prima dei pasti aiuta a proteggere lo stomaco dalle infiammazioni. Lo zenzero aiuta anche ad eliminare i gas intestinali.
  5. Frutti di bosco: molto utilizzati per proteggere lo stomaco, l’efficacia dei frutti di bosco contro la gastrite è dimostrata da diversi studi internazionali. Basta mangiare 150 grammi al giorno di more e lamponi riduce il rischio di infiammazioni.
  6. Carote: efficace contro il bruciore di stomaco e i dolori della gastrite, le carote sono ricche di pectina e beta-carotene, entrambe le sostanze valide alleate delle mucose. La pectina, infatti, si deposita come un gel sulle pareti del nostro sistema digerente.
  7. Finocchi: sono alimenti che stimolano la digestione. Può essere assunto sia cotto che sotto forma di infuso per combattere gli spasmi addominali e i dolori causati dalla gastrite. Potete anche utilizzare i semi di finocchio con i quali preparare un decotto facendo bollire un litro d’acqua con qualche cucchiaio di semi.
  8. Melissa: questa pianta officinale è un ottimo calmante. Assumere una tazza di infuso di melissa dopo i pranzi aiuta a combattere i fastidi causati da una cattiva alimentazione o stili di vita non salutari. Potete acquistare le tisane in bustina oppure preparare l’infuso con foglie di melissa bollite in acqua poi filtrata.
  9. Succo di cavolo: i cavoli sono un alimento dotato di notevoli capacità cicatrizzanti. Creare il succo di cavolo è semplicissimo: basta centrifugare il cavolo oppure usare un estrattore di succo. Un bicchiere di questa bevanda aiuterà a riequilibrare le funzioni del vostro stomaco e a lenire l’infiammazione. Il cavolo aiuta nella scomposizione dei cibi e quindi rende la digestione più facile.
  10. Liquirizia: molto apprezzata per le proprietà digestive, le radici di liquirizia sono consigliate come rimedio naturale contro i bruciori di stomaco e i dolori causati dalle gastriti. Le capacità antinfiammatorie delle radici di liquirizia riescono a sollevare anche dalle ulcere. Non fatene un uso smodato in quanto la liquirizia potrebbe causare ritenzione idrica. È sconsigliata per chi soffre di ipertensione.
  11. Bicarbonato di sodio: sciogliete un cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua per calmare soprattutto i fastidi legati all’acidità gastrica e al reflusso gastroesofageo. Assumere il bicarbonato aiuta ad aumentare il ph dello stomaco riducendo così quella sensazione di bruciore che di solito accompagna la gastrite.
  12. Cannella: questa spezia è capace di agire sulla glicemia migliorando i livelli degli zuccheri nel sangue. Contro i dolori causati dalla gastrite o se soffrite di digestione particolarmente lenta, basterà bere una tazza di infuso di cannella dopo i pasti, sia a pranzo che a cena.
  13. Limone: un altro ottimo rimedio contro i fastidi legati alla gastrite è il limone. Bere del succo di limone sia da solo che mescolato ad un bicchiere d’acqua agisce da calmante sui dolori dello stomaco. È consigliabile berlo la mattina a digiuno. L’acqua con il limone ha un effetto alcalinizzante e regola il naturale ph del nostro stomaco.
  14. Argilla verde:nota per il suo potere cicatrizzante, l’argilla verde è un rimedio fitoterapico per la gastrite. Lasciate a riposo per una intera nottata due cucchiaini di argilla verde in mezzo bicchiere d’acqua. Trascorso il tempo necessario, filtrate il composto ottenuto e bevetene il succo sia dopo aver pranzato che dopo aver consumato il pasto serale.
  15. Altea: pianta dalle proprietà emollienti ed antinfiammatoria, l’altea ha un effetto calmante sulle pareti dello stomaco infiammate dall’azione degli agenti irritanti. In erboristeria o in farmacia potete acquistare la polvere di radice di altea che potete utilizzare per creare un infuso da bere prima di pranzo e prima di cenare.

 

VEDI ANCHE COME IL MIELE AIUTA NELLA GASTRITE

 

Fonte https://gastrite.eu/

 

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