A cosa serve l’Alfa-lattoalbumina?

Prebiotica: l’alfa-lattoalbumina stimola la crescita e l’attività metabolica di lattobacilli e bifidobatteri, controllando, quindi, l’instaurazione di una corretta flora intestinale e impedendo alla flora disbiotica di attecchire. … incrementa il flusso sanguigno e riduce la motilità intestinale.
L’α-LA stimola la secrezione di mucine, aumentando lo strato di muco protettivo nel corpo e nell’antro dello stomaco. Esercita pertanto un’azione “antiulcera” proteggendo la mucosa gastrica da ulcere indotte da stress, alcool  o FANS.
Evidenze cliniche mostrano la capacità dell’alfa-lattoalbumina di migliorare la performance cognitiva in pazienti vulnerabili allo stress, nonché la memoria visiva, indipendentemente dalla storia di depressione dei soggetti valutati.

Dove si trova l’Alfa-lattoalbumina?

lattoalbumina Proteina, denominata più specificatamente α-lattoalbumina, contenuta nel siero di latte. È costituita da un’unica catena polipeptidica ed è ricca di acido aspartico e di triptofano; è la proteina più abbondante nel siero di latte umano, impiegata per arricchire alcuni alimenti in proteine.

 

alfa lattoalbumina α LA

APPROFONDIMENTO

a) descrizione e proprietà

b) DEPRESSIONE E ALFA LATTOALBUMINA 


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descrizione e proprietà

L’α-lattoalbumina (α-LA) è una piccola proteina presente nel siero di latte umano e di molte specie animali alla quale vengono attribuite molteplici azioni biologiche:

  • quali riduzione dello stress ,
  • attività antibatterica ,
  • azione antiipertensiva ,
  • regolazione della crescita cellulare,
  • attività antiulcera,
  • immunomodulante,
  • ma soprattutto specifiche azioni intestinali.
“Tutte le malattie hanno origine nell’intestino” recita uno dei più celebri aforismi di Ippocrate, padre della medicina, che a distanza di più di 2000 anni, conserva la sua immutata verità e che trova conferma nel suo rinnovato interesse da parte di studiosi appartenenti a specifiche branche della medicina, quali ginecologia ed endocrinologia.

Negli ultimi anni, infatti, la letteratura scientifica ha evidenziato in modo sempre più definito la correlazione tra alterazioni intestinali e diverse condizioni patologiche a carattere metabolico quali, ad esempio, insulino-resistenza , PCOS , diabete  e obesità. Allo stesso modo è stato possibile vedere come avere cura dell’intestino sia centrale rispetto a diverse malattie e, quindi, per la salute.

Obiettivo di questa pagina è proprio quello di approfondire le attività dell’α-LA a livello intestinale, analizzando tutti i possibili benefici sul metabolismo in determinati contesti clinici come PCOS, diabete e obesità.

Che cos’è l’Alfa-lattoalbumina e perché è importante

L’α-LA è la principale sieroproteina del latte umano (nel colostro materno costituisce il 40% delle proteine), ma è presente anche nel latte vaccino e in quello di altri mammiferi. Da un punto di vista fisiologico, è una proteina sintetizzata nelle cellule epiteliali, a livello dell’apparato di Golgi, della ghiandola mammaria in cui gioca un ruolo fondamentale nella sintesi del lattosio .

L’α-LA è indispensabile per la produzione del latte materno.

Questa piccola proteina è presente anche nel latte vaccino e consta di 123 aminoacidi, i quali, allo stato nativo, formano una struttura globulare compatta, stabilizzata da quattro ponti disolfuro (Cys6-Cys120, Cys61-Cys77, Cys73-Cys91 e Cys28-Cys¹¹¹).

L’α-LA bovina presenta un’elevata omologia di sequenza con quella umana (sovrapposizione del 76%)  e quindi potrebbe essere un sostituto perfetto.

L’α-LA mostra, inoltre, una stretta analogia strutturale con il lisozima, spesso utilizzato come “antibiotico naturale”, ed entrambe le proteine vengono sintetizzate sotto il controllo di geni che provengono da un comune gene ancestrale.

L’α-LA, grazie alla sua composizione amminoacidica, possiede un elevato valore nutrizionale. È, infatti, ricca di aminoacidi essenziali come triptofano (precursore della serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”), cisteina (precursore del glutatione, nota riserva antiossidante del nostro organismo) fondamentali soprattutto per l’alimentazione dei neonati.

Come viene assorbita l’Alfa-lattoalbumina?

Una delle caratteristiche più interessanti dell’α-LA, dalla quale dipendono molte delle sue attività biologiche, è la sua capacità di legare cationi metallici: è pertanto una metalloproteina. L’α-LA presenta, infatti, due siti di legame per Calcio, uno più forte (detto primario) e un altro più debole e meno stabile (detto secondario) sia nella proteina di origine bovina che in quella umana.

Oltre al Calcio, l’α-LA è capace di legare altri cationi mono-di-tri-valenti  come ad esempio Na+, Mg++, Zn++, Fe++, Al+++, che competono per lo stesso sito di legame per il Calcio.

L’α-LA, somministrata per via orale, passa indisturbata attraverso lo stomaco, a differenza di tutte le altre proteine che precipitano nell’ambiente gastrico, e giunge a livello duodenale, dove viene attaccata dagli enzimi pancreatici. Dalla digestione proteolitica dell’α-LA, da parte di pepsina, tripsina e chimotripsina, si ottengono diversi frammenti o “Biopeptidi” responsabili di molteplici azioni biologiche: antibatterica, antinfiammatoria , analgesica , antipertensiva , immunomodulatoria, pro-apoptotica , trofica e antiperistaltica.

Alfa-lattoalbumina: differenza tra probiotici e prebiotici

Nel corso degli anni l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata sulle specifiche azioni intestinali dei probiotici – il cui utilizzo è ormai ampiamente diffuso – definiti come «microrganismi in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo».

Per assolvere alla propria funzione, però, devono arrivare in condizione di “vitalità” nell’intestino e sopravvivere all’ambiente acido dello stomaco per poi moltiplicarsi. Uno studio molto recente ha valutato gli aspetti quali-quantitativi, nonché la vitalità e quindi la resistenza ai succhi gastrici e intestinali, di 10 formulazioni orali di probiotici, attualmente in commercio in Italia.

I risultati hanno evidenziato che 7 prodotti su 10 mostrano una significativa riduzione dei ceppi batterici che li compongono già dopo soli 30 minuti di incubazione in ambiente “simil-gastrico” e che prodotti contenenti Bifidobacterium lactis e/o Lactobacillus rhamnosus non superano la parete gastrica e intestinale!!.

Per tale motivo il focus della ricerca si è spostato piuttosto sulle azioni prebiotiche nel cui contesto emergono quelle di una proteina, l’alfa-lattoalbumina, fondamentali per recuperare e mantenere l’eubiosi intestinale e quindi l’equilibrio dell’intero organismo.

Qual è il ruolo dell’alfa-lattoalbumina

In presenza di un quadro metabolico alterato, l’utilizzo dell’α-LA trova il suo razionale nelle specifiche azioni intestinali di cui la proteina è dotata.

In primo luogo, l’α-LA, mediante la sua azione prebiotica e antibatterica, controlla l’instaurazione di una corretta flora intestinale, impedendo a quella disbiotica di proliferare.In una recente metanalisi che ha valutato 12 studi controllati randomizzati (popolazione totale: 684 pazienti diabetici) è emerso che l’utilizzo di alcuni ceppi batterici, tra i quali anche quelli stimolati dall’ α-LA come L. acidophilus, B. breve, B. longum e B. infantis, è associato a un significativo miglioramento dell’emoglobina glicata e dell’HOMA-IR in pazienti con diabete di tipo 2

Inoltre, l’α-LA, riducendo le citochine e i mediatori flogistici, aiuta a contrastare l’infiammazione che si accompagna alla disbiosi nei soggetti obesi e non, causa effettiva o predisponente all’insulino-resistenza.

Un recente studio ha dimostrato che l’α-LA idrolizzata esercita un effetto protettivo nei confronti dell’infiammazione e dell’insulino-resistenza nel tessuto adiposo nei topi alimentati con una dieta ricca di grassi. I risultati dello studio hanno dimostrato che l’α-LA riduce significativamente il peso corporeo, la glicemia, il livello di insulina e dell’HOMA-IR, diminuendo l’espressione dei geni di fattori proinfiammatori quali IL-6, TNF-α, MCP-1 nel tessuto adiposo dei topi

In più, l’α-LA, attraverso la funzione trofica e mucoprotettiva, supporta la funzione barriera dell’intestino, ricostituendone e preservandone l’integrità.

L’α-LA impedisce alla flora batterica “cattiva” di attecchire e ai suoi metaboliti di oltrepassare la parete intestinale, innescando la risposta infiammatoria.

Alfa-lattoalbumina e azioni intestinali

Ciò che maggiormente ha destato l’interesse di numerosi studiosi nei confronti di questa proteina del latte sono le azioni dirette esercitate a livello intestinale, gli effetti indiretti dell’azione prebiotica e quindi il suo ruolo nella prevenzione e nel trattamento dei disordini metabolici “microbiota-dipendenti”.

La ricerca nel campo della nutrizione neonatale è volta da almeno 100 anni all’emulazione del latte materno, considerato un “super alimento” grazie al quale il neonato può sviluppare un proprio microbiota intestinale, e quindi anche un sistema immunitario. Inoltre, i neonati allattati esclusivamente al seno per i primi 6 mesi di vita sono maggiormente protetti da allergie, asma, dermatiti, diabete mellito, obesità e ipertensione .

Proprietà e benefici

  • L’azione dell’α-LA sulla sintomatologia gastrointestinale è emersa per la prima volta nello studio di Lien e confermata da Davis in uno studio successivo.
  • Evidenze scientifiche dimostrano che l’α-LA svolge specifiche azioni a livello intestinale: prebiotica/antibatterica intestinale, antinfiammatoria, mucoprotettiva, trofica e assorbitiva.

 

  • Prebiotica/Antibatterica intestinale

L’α-LA promuove selettivamente la crescita di batteri commensali “buoni”, cosiddetti probiotici, ossia microrganismi in grado di apportare effetti benefici sulla salute dell’ospite.

  • Antinfiammatoria

L’α-LA riduce, infatti, i livelli di citochine proinfiammatorie e di mediatori flogistici quali PGE₂, IL-6, TNF-α, implicati nei disordini gastrointestinali.

  • Mucoprotettiva

L’α-LA stimola la secrezione di mucine, aumentando lo strato di muco protettivo nel corpo e nell’antro dello stomaco. Esercita pertanto un’azione “antiulcera” proteggendo la mucosa gastrica da ulcere indotte da stress, alcool  o FANS. L’α-LA, tramite la produzione di mucine, rinforza la barriera intestinale contrastando il passaggio trans-mucosale dei batteri potenzialmente patogeni .

  • Trofica

L’α-LA stimola la secrezione di Glucagon-like peptide-2 (GLP-2), un peptide di 33 aminoacidi prodotto principalmente dalle cellule intestinali. Ad oggi è noto che questo ormone svolge un ruolo critico per il trofismo delle cripte intestinali, stimolando la proliferazione e la rigenerazione della mucosa intestinale e inibendone l’apoptosi.

La correlazione tra GLP-2 e azione trofica è stata evidenziata anche in condizioni patologiche come celiachia, malattie infiammatorie intestinali e obesità .In sintesi, l’α-LA, attraverso la stimolazione del GLP-2, assolve alle più importanti funzioni intestinali.

  • Assorbitiva

L’α-LA è in grado di migliorare l’assorbimento intestinale di alcuni micronutrienti. Ampiamente documentata è la sua funzione “carrier” di minerali, di cui aumenta l’assorbimento: l’α-LA presenta, infatti, 2 siti di legami per il calcio, uno dei quali può essere occupato da altri cationi come zinco o ferro. Di recente, è stato osservato anche un sito di legame per la Vitamina D .Inoltre, alcuni peptidi rilasciati durante la digestione della proteina possiedono un’alta affinità per il ferro. Oltre a ciò, l’α-LA stimola l’assorbimento intestinale dei micronutrienti attraverso le azioni sopracitate:

  1. favorendo la crescita di lattobacilli e bifidobatteri, l’α-LA, da un lato acidifica il pH del tratto intestinale che aumenta la solubilizzazione del ferro, dall’altro porta alla formazione di acidi grassi a catena corta (SCFA) quali acetato, butirrato e propionato. Questi ultimi favoriscono la proliferazione delle cellule epiteliali e aumentano l’espressione dei geni che regolano il trasporto del Ferro (DMT);
  2. attraverso la stimolazione del GLP-2, l’α-LA “attiva” gli enzimi presenti sull’orletto a spazzola degli enterociti deputati all’assorbimento dei micronutrienti come il myo-inositolo .

In aggiunta, l’α-LA è capace di migliorare la biodisponibilità del myo-inositolo, in vitro e in vivo, anche attraverso la modulazione delle Tight Junction che regolano la diffusione paracellulare degli enterociti.

La somministrazione di α-LA è quindi in grado di massimizzare l’assorbimento dei micronutrienti, come il Ferro e il Myo-inositolo, sia assunti con l’alimentazione che con una supplementazione

DEPRESSIONE E ALFA LATTOALBUMINA 

Si può contrastare la depressione con rimedi naturali?

Dagli anni ’60 è noto che la depressione è dovuta ad una scarsa sintesi cerebrale di serotonina.

La serotonina è sintetizzata dal triptofano, ammino acido essenziale (ricavabile solo dalla dieta)
Una flora intestinale alterata (disbiosi) demolisce il triptofano in indolo e scatolo
assunzioni orali di triptofano non sono in grado di aumentare il suo livello ematico, in quanto scarsamente assorbito dall’intestino, assunzioni orali di proteine ricche di triptofano, come griffonia e iperico, in presenza di disbiosi, aumentano i livelli urinari di indolo e scatolo

esame per disbiosi
Il DISBIOSI TEST rileva la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano, denominati Indicano e Scatolo, che permettono di verificare l’eventuale presenza di fenomeni fermentativi e/o putrefattivi a livello intestinale: un elevato livello di Indicano urinario è indice di disbiosi intestinale a livello dell’intestino tenue, mentre alti livelli di Scatolo indicano una disbiosi intestinale a livello dell’intestino crasso.

L’unico modo di aumentare il livello plasmatico di triptofano è RIDURRE la disbiosi

COME?
L’alfa-lattoalbumina è la sieroproteina selezionata dalla Natura per attivare il nostro intestino alla nascita, sono note diverse azioni intestinali:

  •  stimola la secrezione di bicarbonato, correggendo il pH, dal quale dipende la flora batterica
  •  stimola la secrezione di muco che protegge la membrana intestinale dall’acido introdotto dallo stomaco al termine della digestione
  •  ha azione antibatterica intestinle
  • stimola il rilascio di prostaglandine

Grazie a tutte queste sue azioni specifiche PREBIOTICHE intestinali riduce la disbiosi e AUMENTA il triptofano plasmatico, quindi la sua captazione cerebrale e la successiva sintesi cerebrale di serotonina.

Studi su animali dimostrano che, dopo una settimana di somministrazioni ORALI di alfa-lattoalbumina, la sintesi cerebrale di serotonina aumenta di ben 5 volte!
Studi clinici controllati confermano l’azione serotoninergica A LATTOALBUMINA

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